Musica elettronica al femminile

Musica elettronica al femminile? Si può e se ne deve parlare. In un ambiente dominato soprattutto dagli uomini sono molte le donne che si stanno ritagliando un ruolo di prestigio. Ma andiamo con ordine. Prima di parlare di donne che si stanno dedicando alla musica elettronica, vediamo un po’ cosa si intende per musica elettronica. Generalizzando un po’ possiamo dire che è un tipo di musica prodotta quasi esclusivamente con strumenti elettronici, come sintetizzatori e campionatori. Intesa in questo senso, anche un semplice pc può diventare uno strumento per produrre musica elettronica.

Visto e considerato che con le moderne tecnologie gran parte della musica contemporanea viene registrata, suonata e scritta con l’ausilio di hardware, software e sequencer, sarebbe più corretto affermare che, in questa particolare tipologia di musica, l’elettronica non è solo un mezzo per creare e registrare il brano, ma è intrinseca alla natura medesima della canzone in questione.

Se andiamo a dare uno sguardo ai precursori della musica elettronica, troviamo sempre e solo nomi maschili: la prima generazione di compositori elettroacustici vede i nomi di Luciano Berio, John Cage, Bruno Maderna, Franco Evangelisti, Henru Pousseur, Luigi Nono, Steve Reich, Edgar Varese, Pietro Grossi e tanti altri ancora. Successivamente arrivano personaggi come i Tangerine Dream, Kraftwerk, Klaus Schulze, senza dimenticare i progressisti Keith Emersone e Rick Wakeman e Jean Ven Robert Hal, che in Italia sta usando una mescolanza di strumenti sia vintage che moderni.

Eppure sempre uomini, ancora uomini, ma di donne che fanno della buona musica elettronica non ce ne sono?  Ma certo che ci sono, bisogna solo andare a cercarle. Non vi parleremo di alcune di queste donne dedite alla musica elettronica.

E partiamo subito da Ellen Allien, da molti considerata l’icona femminile della musica elettronica. A dire il vero non è cosa da tutti i giorni vedere una gentil donzella ai piatti di un dj, ma con Ellen Allien è tutta un’altra “musica”. Dotata di un notevole estro creativo, è anche una cantante, musicista, dj, stilista e producer. Di origini berlinesi, comincia la sua carriera nelle cantine della capitale tedesca, ma essere solo un dj dopo un po’ non le basta più.

Non è abbastanza divertente limitarsi a mettere su solo dei dischi ed ecco che così inizia a scrivere, a condurre un programma radiofonico, si getta nel mondo della moda e fonda la sua etichetta discografica, la ‘Bpitch’. Come dicevamo, una donna poliedrica, simbolo della musica elettronica femminile che ha dichiarato: ‘La mia musica è astratta ma tra le luci da discoteca ci sono le speranze, i sogni. Non voglio che la gente capisca esattamente quello che sto dicendo voglio solo che possa sognare con la mia musica’.

Se vogliamo cercare poi altri nomi femminili che si dedicano alla musica elettronica, abbiamo la francese Miss Kittin, pseudonimo di Caroline Hervé: anche lei inizia la sua carriera come dj, salvo poi pubblicare diversi pezzi, fino ad arrivare al suo primo album, ‘First Album’, che la lancia definitivamente nell’Olimpo dell’Electroclash.

Anche la cantante napoletana Meg si dedica ogni tanto alla musica elettronica, ricordiamo per esempio il suo concerto insieme a Marco Messina e al contrabbassista Alessandro Quintavalle dove emersero prepotentemente le commistioni con la musica elettronica. Una voce femminile elettropop la si ritrova anche nel duo inglese La Roux, formato dalla cantante Elly Jackson e dal co-autore Ben Langmaid.

Un progetto interessante di musica elettronica femminile arriva poi con le Electronicgirls: nato a Venezia nel 2010, il progetto prevedeva la costruzione di una piattaforma tutta al femminile attraverso la quale ragazze di tutto il mondo potessero divulgare la loro musica. Ma non solo: la parte più interessante del sito creato da queste donne permette attualmente di studiare e capire la strumentazione necessaria per fare della buona musica elettronica.

Fonte di ispirazione è stato il blog nato nel 2009 di Johann Merrich, dedicato alla storia delle pioniere di questo particolare genere musicale. E’ interessante anche scoprire cosa il collettivo delle Electronicgirls pensa del rapporto fra le donne e la musica elettronica: ‘Le donne che producono musica elettronica lo fanno per amore e per talento, e non per zelo. C’è un enorme differenza tra zelo e talento. Il talento è dedizione, passione e solerzia, lo zelo invece è determinato dalla continua ricerca di conferme da parte degli altri’.

Sempre sulle orme di artiste come Ellen Allien, Miss Kittin, Yelle, Crystal Castles, Kap Bambino, vogliamo poi ricordare un altro interessante progetto tutto italiano, anzi, fiorentino: stiamo parlando di Electro Femina, nato dalla mente di Sara Lux, ovvero donne dj ai piatti, raffinate e innovative. Si tratta di vere e proprie professioniste della musica elettronica che abbandonano per sempre la figura della ragazza immagine capace solo di attirare gli sguardi, per svelare al mondo la professionalità e l’estro creativo che le circonda.

 

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